Flamenco in bianco

  Dorantes. E questa volta non è una chitarra a dar vita al flamenco. Il codificato si fa da parte per far avanzare impetuosamente la raffinatezza del mistero. Stiamo tornando indietro nei luoghi d'oltralpe dai quali proveniamo, tu spagnolo, io francese incontrati sul confine. Assecondo  il richiamo delle note, devo tradurle in movimento vestendomi degli stessi colori dei tasti del pianoforte. … Continua a leggere

Né più né meno. Ni mas ni menos.

     Io sono l'altro ,la mescolanza, l'alchimia del nulla, la forza che incontra.  Sono l'eleganza del  centauro ormai amico di Ippodamia, l'insidia musicale del  Fauno tra i rami e la sua cangiante mutevolezza in  Fatua. Sono  l'enigma silenzioso della  Sfinge sulla sabbia millenaria, ma anche  la donna-farfalla con le ali che hanno occhi che guardano  il mondo  palpitando, così generano … Continua a leggere

I suonatori cambiano ma la melodia è sempre la stessa

Il Genio osservava estasiato l'incedere delle due gemelle verso il tavolo prenotato. Aveva organizzato un cena con Trendy e Diana nel ristorante più rinomato della città. La luce soffusa della sala privata incorniciava quei passi femminili, disinvolti, indifferenti, così diversi nello stile ma altrettanto sensuali. Sorrise il Genio nell'ammirare come l'abbigliamento scelto dalle due giovani donne non pregiudicasse quel gusto … Continua a leggere

Gli innumerevoli specchi del genio

   Placa Real. Chiudendosi alle spalle la porta del suo ufficio, vide un ragazzo sulla ventina uscire dall'ostello accanto e ritrovò i suoi stessi occhi, di anni addietro, scalpitanti di tuffarsi nelle strade della città per succhiarne avidamente le meraviglie. Lo seguì. Quello spazio era scandito dal ritmo della  geometria, un ritmo che scandiva il tempo del passato, mescolandosi al presente, accogliendo l'incedere … Continua a leggere

Rispondi alla verità

       "Tagliatele la testa!" gridava a gran voce la Regina. "Tagliate la testa".Non faceva altro che leggere queste due righe, sdraiata su un letto ricoperto di libri, immersa nella sua biblioteca circolare dove si era più volte rifugiata per darsi consistenza.Una vita intera alla ricerca di sè tra le parole scritte da qualcun altro per non sentire le sue, quelle … Continua a leggere

Urla

                             Avevo davanti ai miei occhi l'immagine riflessa del corpo sullo specchio che si muoveva al ritmo delle musiche proposte. Dietro a me lo stuolo delle allieve che seguivano concentrate lo scandire dei passi. Mi capita raramente, ma stranamente tenevo fisso uno sguardo perso, sognante, brancolante a riconoscere la propria identità, sul mio corpo che si muoveva nell'aria per … Continua a leggere