Urla

                            

Avevo davanti ai miei occhi l'immagine riflessa del corpo sullo specchio che si muoveva al ritmo delle musiche proposte. Dietro a me lo stuolo delle allieve che seguivano concentrate lo scandire dei passi. Mi capita raramente, ma stranamente tenevo fisso uno sguardo perso, sognante, brancolante a riconoscere la propria identità, sul mio corpo che si muoveva nell'aria per riempire lo spazio. Pensavo a te genio della matematica dello spazio in ogni sua forma, e a me traduttrice emotiva delle sensazioni. Pensavo al senso del movimento e al ritmo a volte confuso delle emozioni e dei pensieri che faticano a prendere una forma nitida. E' difficile razionalizzare, ma quando si avverte il richiamo assillante dei desideri o la volontà del recondito di rispondere a gran voce ai segnali inequivocabili dell'anima, porsi con indifferenza può essere letale. Filosofia delle coincidenze. Qualcuno me ne parlò una volta rispecchiando in pieno la mia idea che qualunque cosa capiti sul sentiero abbia un senso che debba essere colto.

In questo spazio così vasto abbiamo avuto modo di riconoscere i nostri stessi segnali gridati a gran voce. E l'eco delle nostre urla non sono state altro che ulteriori voci urlanti nel buio bramose di avere risposta. Riempio questo spazio con il linguaggio che il corpo mi ha insegnato,e tu a modo tuo, tra corpo e pensiero, ma non dimenticare mai il senso di un incontro rivelatore. Ho risposto alle tue grida ed ora mi ritrovo a gridare insieme a te e ad ascoltare insieme a te altre voci che si stanno avvicinando.

Urlaultima modifica: 2006-05-02T23:05:31+02:00da nelvolo
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8 pensieri su “Urla

  1. IL CONENUTO DI QUESTO POST MI RICORDA LA PRESA DI COSCIENZA DELL’EMANCIPAZ IONE DELL’ESSERE DONNA (OVVERO FEMMINA) DI FRONTE ALLE VARIE OCCASIONI CHE LA VITA SEGNALA ALLA VOGLIA DI CAMBIARE CONTINUAMENTE PERCORSO IN MODO DA GIUNGERE SEMPRE A TRAGUARDI DIVERSI.
    ARGOMENTO COMPLESSO…APP ENA POTRO’ CI RITRONO SU’.
    CIAO.

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