Flamenco in bianco

 

Dorantes. E questa volta non è una chitarra a dar vita al flamenco. Il codificato si fa da parte per far avanzare impetuosamente la raffinatezza del mistero. Stiamo tornando indietro nei luoghi d'oltralpe dai quali proveniamo, tu spagnolo, io francese incontrati sul confine. Assecondo  il richiamo delle note, devo tradurle in movimento vestendomi degli stessi colori dei tasti del pianoforte. Indosso le scarpe nere appese al muro. L'ignoto obbliga a vestirsi di bianco. La melodia si diffonde nella stanza dell'arte, le note si moltiplicano come le figure del corpo riflesse sugli specchi. Le tue mani sulla tastiera sono come le mie nell'aria.

Mi suggerisci di disegnare spirali per trasformare la severità in voluttà, lo capisco dal tremore del tuo ritmo incalzante che lascia armoniosamente il passo all'improvvisazione delicata ed istintiva. Non distolgo lo sguardo da te, neppure quando giro su me stessa, gli occhi arrivano prima del corpo. Batti il martelletto della passione sulla corda della verità come i tacchi sul pavimento, cogli la scossa crescente che ti sale dalle viscere fino alle mani per sciogliere la tensione dei miei capelli raccolti in una rosa bianca che invano tentano di storpiare i lineamenti del viso. Lo vedo dai tuoi occhi che ti piace il bianco della veste da dipingere del colore della musica. Quando note e movimento diventano la stessa cosa non si distingue il pianista dalla ballerina, i cancelli sono aperti, i segni sulla terra si svelano chiaramente per trasformarsi in libera espressione animale, il bocciolo si schiude e urla di essere odorato.

Neppure le pause in levare colgono impreparati, basta un volteggio per tornare a far rimbombare il tacco insieme al tasto, un giro, e le cosce madide di sudore per l'attesa si mostrano  al gioco musicale della seduzione. Ogni singolo muscolo del corpo chiede di essere suonato, non c'è rigidità che non possa essere sciolta dalla melodia. Ad ogni nota una mossa, dalle note all'espressione infinita.

Mi pongo davanti allo specchio per tradurre ogni colore che ci appartiene.

Flamenco in biancoultima modifica: 2006-05-28T17:12:58+02:00da nelvolo
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25 pensieri su “Flamenco in bianco

  1. Bello. suadente ed avvolgente ritmo.
    Il ritmo della danza, delle parole, dei tasti del pianoforte, dei colori. Si sentono i colpi che arrivano sin dentro i muscoli e le espressioni che si moltiplicano dentro gli specchi. Per momento il rapimento della musica e della seduzione. bentornati. Ciao Les

  2. e quel vestito bianco che non aspetta altro che di esser intriso dai colori della musica e della passione… il flamenco è per eccellenza la danza della passione.. ma questo gioco di sguardi, di musicalità, di muscoli che si tendono nell’attesa va oltre la passione… è come se di botto mi fossi trovata lì, con indosso quell’abito bianco, quella rosa nei capelli e quelle mani pronte a percorrere il corpo… quante emozioni possono regalare le parole… un abbraccio a tutti e due, ciao Sabi

  3. Io penso che siamo tutti un pò puttane (maschi compresi ^_^). E ti dirò anche che la stessa parola puttana assume diversi significati a seconda di chi te lo dice. Esempio? Se passo per strada e uno con rabbia me lo grida dietro, io mi “altero” (eufemismo) lievemente, se me lo dice il mio uomo in una lunga notte di passione io ne gioisco… 😉

  4. una danza che è simile al gioco primitivo che un uomo e una donna intonano da millenni, ballare è come far l’amore, movimenti che sono pura plasticità, come le carezze sulla pelle e gli sguardi, frasi silenziose che raccontano il desiderio! un saluto Claudia

  5. bellissimo, il flamenco (se di questo parlavi) per me non è così, però…mia madre è andalusa e alla fiera di aprile di siviglia ci sono andata fin da piccola, a cavallo, flamenco fino all’alba anche per i bambini…il flamenco è pornografico, perchè mette a nudo l’anima…è un’opinione ricorda…per il commento che mi ha lasciato è bellismo…tra te e Cla mi conoscete meglio della mia analista…beso , ana

  6. ci credo Mo, ci credo, ti dicevo soloche il flamenco è passione…nè specchi nè storie, passione, altro che libera espressione è un linguaggio codificato da una tribù che attribuisce un senso ben definito a ogni movimento…cos ì non saprei spiegarlo..scus ami, ana

  7. eh lo so Monica… il corpo e non solo quello maschile alle volte parla e grida da solo… desidera cose che sembra il cuore ed il cervello nemmeno pensino…ha fantasie proprie e indipendenti.. alle volte invece chiede tregua.. ha bisogno di riposo.. ha bisogno di diventare invisibile… come sto? se vuoi una bugia: bene… se vuoi la verità: non lo so, non lo davvero.. te, Mo… come va? e Claudio? è un po’ che non lo trovo… baci ad entrambi.. (a te una cuscinata anche :))

  8. ciao Cla… puoi, puoi… sai cercavo un’immagine completamente diversa.. di una donna allo specchio che si guarda, ma non si riconosce in ciò che vede.. così come non si riconosce nelle parole dell’altro.. ma non ho trovato niente che mi soddisfacesse.. . quindi ho ripiegato su questo bacio tra amanti nascosti… purtroppo trovare le immagini che mentalmente abbiamo non è così facile…

  9. grazie Claudio, sei un tesoro.. ma ormai togliere quell’immagine e metterne un’altra avrebbe poco senso.. lasciamo che quei due volti continuino a sfiorarsi e cercarsi senza trovare realmente fino in fondo… senza dubbio di quella foto ne farai un ottimo uso… un bacio a te ed uno a Mo… a presto

  10. bellissimo il concetto nel tuo commento di qualche giorno fa.. è proprio vero che la scrittura è quell’attimo di distacco rispetto a qualcosa di nostro che stiamo dando agli altri.. ma sai che non ci avevo mai pensato? ti stimo, e stimo mo perchè provoca questo in te.. visto che dietro a ogni grande uomo c’è una grande donna.. : )

  11. sarei onorata di partecipare in qualche modo a quel post… già l’immagine evoca in me le sensazioni strane che mi passano addosso in questo momento… quindi lascio un capo del sottile filo qui… in attesa che dall’altra parte venga in qualche modo tirato a sè… un abbraccio (se non lavoro oggi.. mi licenziano…) a presto

  12. … carini voi, siete proprio innamorati! confondersi con una persona.. pensa che l’ho vissuto una sola volta.. con un claudio pure io! momenti eterni. nostri. però andati. ed è bello che sia così. sono felice della mia dimensione autonoma, ora. dove ad ispirarmi sono tutti e nessuno. masoprattutto sono io.

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