X0H. ICS ZERO HOTEL *

                

 Spazio zero
Il primo incontro è nel giardino. In quello spazio circolare, misterioso vuoto del centro, perno del movimento, equilibrio, gravitazione del molteplice, in quella zona enigmatica, un lampo di luce lambiva i suoi piedi nudi che avanzavano verso di me accarezzando le lastre  di pietra arrotondate da movimenti millenari  Aspetto lei nel Tiepidarium, tra gigantesche rovine, immerso nell’acqua della vasca rotonda. Della sua presenza, annoto il calore intenso del corpo raccolto dalle mie mani, il pube estroverso, i capelli selvaggi che scendono tra le scapole. Mentre spingo dentro e mi avvito immergendomi,  mi  innamoro di quelle vibrazioni della sua schiena immobile. Annoto le prime parole che ancora non posso associare ai tratti del volto. 

“Sono Nocturnia, sono qui, perché anche tu sei qui”. Poi sento che aggiunge ” Io so sognare”



 
Stanza 305

Un respiro lento e mi tuffo, in fondo al blu del lungo  corridoio, dentro la stanza. Lo zero, è la  stabilità di un trampolino che mi lancia in questo movimento. All’improvviso mi avvolgono le sue braccia sbucate dal buio dietro la soglia appena rinchiusa. E’ completamente nuda, sento al tatto la delicatezza di quella pelle pura. Mi guidano i segnali posti  intorno allo zero. I numeri a destra e a sinistra. La perfezione triangolare dell’energia catturata dalle forme piramidali e i cinque petali dei fiori di ciliegio. Terra, Acqua, Fuoco, Aria e Vuoto.

Mi sento un pazzo a fare pensieri del genere, ma ho la prova del contrario quando la sento aderire del tutto alla mia schiena e la trascino  sul divano. Mi serra le gambe d’istinto allarmata dal  movimento rapinoso delle mie mani,  ma con colpo d’acrobata  sciolgo  le difese della sua razionalità. Sventaglio verso l’alto le lenzuola e con un movimento netto le trasformo in nuvola e in pioggia. Io so che per lei è la prima volta. Non solo la prima volta che vola in aereo, che atterra in quella città al centro del mondo, ma anche l’inizio, l’incominciamento dell’atteso  viaggio dentro  la sua femminilità e  della discesa  verso la mia.


X0H. ICS ZERO HOTEL *ultima modifica: 2006-06-05T04:25:00+02:00da nelvolo
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113 pensieri su “X0H. ICS ZERO HOTEL *

  1. mi soffermo alla frase…io so che per lei e’ la prima volta.
    e poiche’ sono un buon estimatore di Leopardi, aggiungo con le sue parole:
    …”E ad ogni modo io mi sentiva il cuore molto molle e tenero, e alla cena osservando gli atti e i discorsi della Signora, mi piacquero assai, e mi ammollirono sempre più; e insomma la Signora mi premeva molto: la quale nell’uscire capii che sarebbe partita l’indomani, né io l’avrei riveduta. Mi posi in letto considerando i sentimenti del mio cuore, che in sostanza erano inquietudine istintiva, scontento, malinconia, qualche dolcezza, molto affetto, e desiderio non sapeva né so di che, né anche fra le cose possibili vedo niente che mi possa appagare. Mi pasceva della ….’

  2. Claaaaa… ciao… acciderbolina oggi son riuscita ad accedere a virgilio solo da poco… devo ancora passare da Les… intanto ti lascio un bacio e danne uno anche a Mo…. fra poco e ti leggo… e poi mi parli del tuo amico 😉 ah… i finali romantici e troppo caramellosi mi fanno venire il diabete.. smuack a dopo (p.s. Sabina.. se rimetti una r dove non sta ti stacco un orecchio)

  3. vedi che sbagli sempre.. devi dire: “oggi pendo l’aeeo pe oma” eheheh… guarda che poi non mi sono scordata il progetto di quel post da fare con quell’immagine che mi dicevi eh…aspetterò comunque anche il post sul tuo amico.. che non conosco, ma che avrò cura di iniziare a conoscere.. ora mi metto qui buona buona e provo a leggere il tuo post.. sempre ammesso tu non continui a farmi ridere.. bacio (oh ma Mo dov’è.. che mi mancano le sue cuscinate)

  4. visto che son la prima ad aver espresso la preferenza mi son concesse due stanze? beh.. che tu me le conceda o meno io me ne approprio.. stanza 504 e stanza 303… oh.. ma nella 303 ci voglio Mo 😉 Beh non è mica una cattiva idea chiedere ai tuoi ospiti dove vogliono soggiornare… anche se credimi.. io una volta entrata le proverei tutte.. insomma meglio abbondare…. e godere di ogni emozione… ah buon viaggio.. ma si può dire o porta male?????

  5. Belle queste stanze, belli questi colori, bella l’aria che si respira. Ed è bello essere passata di qui durante il mio viaggio. A presto

  6. assolutamente stanza 504…ragazzi questa è una cosa bellissima, mi ci voglio perdere dentro, è un film di Greenway, un viaggio…ora non dico altro, devo rileggere tutto con calma perchè ho ingurgitato insieme all’acqua del mare di Les e sono ubriaca, ana

  7. Nella semplicità di alcuni momenti si nasconde la costruzione elaborata del tempo. Sì il tempo, entità generosa ma beffarda. Si può uscirne incidendo sulla pelle la meraviglia del ricordo, ma non per fermarsi, anzi, per spingersi sempre più in là, per riconfermare il patto. Scorrere sulla terra come acqua, entrare ed uscire dalle stanze che ormai appartengono come una casa. E’ tutto dentro di noi, una casa in continuo movimento, una goccia da appendere all’albero e che ci segue ovunque si vada. Continua a solcare i mari Marinaio con quell’auto blu perchè il viaggio non si fermerà mai. Dallo spazio zero alla decima stanza per poi ricominciare di nuovo. un abbraccio

  8. nocturnia.. dea della femminilità.. almeno qui la percepisco così..da amare..nel rispetto di chi sa amare..
    roberto

  9. ..ho viaggiato lungo le stanze di questo hotel fantasioso.. rapito da suggestioni oniriche.. ci ritornerò.. nel tempo.. nei tempi..
    roberto

  10. vedi claudio io credo che i rapporti umani veri possano nascere nei modi i più estravaganti e irrituali.. non pensavo (a san tommaso mio maestro!) che il web potesse concretizzare lontane rarefatte amicizie ma con alcune belle persone si.. nei miei voli pindarici ogni tanto sogno di frequentare agorà greche.. sentire parole di platone.. divenirne amico..forse il web potrebbe (se usato con gusto intelligente) essere sorta di piazza intellettiva in cui incontrare donne cortesi e uomini gentili? con amicizia..
    roberto

  11. Non ti basterebbe una vita per esplorarla tutta, perchè ogni giorno cambia, si trasforma. Siamo allora disposti a dedicare la vita anche alla Marina? Rido

  12. buon giorno. capisco quello che vuoi dire, non temere. non avrei mai azzardato che tu e la tua musa foste due fidanzatini appiccicosi.. in fin dei conti tra le righe ho potuto leggere qualcosa di voi, o perlomeno di te.. e quel poco che ho assimilato l’ho compreso. ad ogni modo, vi stimo. per ora senza altro da segnalare.

  13. Mio caro Claudio, lungi da me le battaglie dei mari. Sai bene che adoro l’inquietudine della quiete smossa dalle emozioni. Non ho dubbi sulle tue enormi risorse, anzi, sto vagliando proprio quelle. La tua vita è già legata al mare. E allora ode alle settemila “vite” sotto i mari!!

  14. vorrei chiedervi di partecipare al blog a più mani “rosso venexiano” su splinder (http://rossove nexiano.splinder .com)…non so se già avete un account su splinder, ma bastano 10 minuti per aprirne uno. Se vi fa piacere far leggere a più persone (oltre 5000 visite in meno di un mese) quanto scrivete, dopo aver aperto l’account, lasciate un commento in rosso venexiano, io vi linko e vi invio l’invito a partecipare come autori.
    Poi direttamente, pubblicherete quando e quello che più vi piacerà. Fatemi sapere. Un abbraccio Manuela

  15. Cosi mi è stato detto, e non ho motivo di dubitare che chi mi ha mandato la mail mentisse, ma se sai che non è suo avvisami… a mio volta lo farò con il mio amico. Vedo che “produce” post a una velocità superiore al mio ingresso in rete … azz mi tocchera fare gli straordinari la sera per leggervi ^_^

  16. PER MO: Li leggo sicuramente, solo che devi avere un pò di pazienza… questi giorni sono un pò “ciapata”, infatti ho postato una cosa non mia, non sono passata da nessun blog, e rispondo solo a chi viene da me… non per altro, ma sto facendo troppe cose insieme… tra lavoro, impegni, hobbies (!? ok se chiamo così anche il “lavoro” extra), il mio amico che mi ha mandato ciò che poi ho postato, sta aspettando una risposta “decente” alla sua mail da non so quanti giorni… pazienza, ma arrivo sicura a leggere

  17. Mooooo finalmente.. ieri sera ho passato un po’ di tempo con Cla.. ma come non dirti che mancavi tu… ed i tuoi cuscini morbidi… sì… in effetti una bella stanza con cuscini morbidi e pieni di piumette pronte a librarsi nell’aria non ci starebbe male… uhau che onore sapere che mentre eravate ad un mostra mi avete pensato… ti mando un bacio grande ed un a risentirci presto… ah… Cla… te prendi pure il surf e prova a cavalcare le onde… attenzione però che in questi giorni il mare è talmente agitato che non so se ci riesci 😉 baci a tutti e due.. giganti!!!!

  18. PER CLAUDIO: La persona di cui parlo è molto affidabile.. ma comunque non sarebbe ne la prima volta, ne l’ultima che in rete girano taroccate… a volte ne sono stata vittima(special mente con le mail) e da li ho imparato a verificare, ma non sempre è possibile averne la totale certezza. In questo caso, dopo la tua pulce, sono stata in giro nella rete (non molto ammetto) a cercare, e ti dirò che ho scoperto che altre opere famose attribuite a lui (sono messe tra parentesi con la voce attribuite) perchè a quanto pare non aveva tenuto niente di scritto e scusa se faccio copia incolla qui di una parte di quello che ho letto…. “Shakespeare in vita non si preoccupò di dare alle stampe le sue opere, che circolavano in copie non autorizzate ricostruite dalla memoria di uno o più attori (i cosiddetti in quarto) e che chiaramente erano piene di errori. Nel 1623 due attori della compagnia di Shakespeare, John Heminges e Henry Condell, curarono un’edizione di trentasei opere dell’amico scomparso, denominata First Folio, che assieme ai precedenti in-quarto ha consentito un lavoro di ricostruzione filologica delle opere di Shakespeare. In quest’edizione comunque i plays non furono né datati né ordinati cronologicament e per cui ancora oggi molti dubbi impediscono una precisa datazione delle diverse opere. Oltre alla carenza di tutti i suoi scritti”…. come vedi non è facile! Ma a prescindere se l’autore di quello che ho postato è lui o no, io trovo quelle parole FAVOLOSE non ha importanza chi le abbia scritte (anche se chiaramente alcuni danno più importanza alle parole scritte da uno famoso) ma il messaggio che lasciano… e credimi uno che ha fumato, se fuma polvere del tappeto la riconosce e non sballa ^_^ Un abbraccio (sorry.. prolissa fui)

  19. PER CLA: PS: non era una mail catena… l’ha mandata solo a me (sorry sorry un pezzetto di prolissume ancora ^_^)

  20. sai Mo… in fondo non è difficile essere grandiosi quando trovi persone che senti affini… il gioco è ciò che rende il nostro quotidiano vivo… il gioco è ciò che ci consente di restare perennemente giovani fuori e dentro… io son persona curiosa.. ma di una curiosità costruttiva, non quella curiosità civetta e ammorbante.. conoscere nuove idee, nuovi luoghi.. conoscere nuovi mari da solcare ed in cui a volte perdersi è uno degli stimoli che mi fanno sentire viva… e con la voglia di sorridere ogni giorno… bacio a te che stai seduta sulla riva.. ma forse è meglio se sali sul surf pure tu 🙂

  21. Mo.. ci credi? la persona a cui tengo di più.. mi ha sempre apostrofato in questo modo: Bestia!!!!! alla volte quando proprio voleva farmi capire tutto il suo affetto mi diceva: sei proprio una bestia… e rido con te… credimi… (immagina che sto facendo bonifici.. con quale concentrazione. .. eheh rischio di rendere felice qualcuno senza nemmeno saperlo) bacio a più tardi

  22. Querido Claudio, ho risposto in modo talmente ubriaco al tuo Hotel che mi è venuto un post. Ora, siccome è una chiarissima rimasticazione del tuo testo, voglio il tuo consenso per pubblicarlo. Se hai dei dubbi te lo mando per email. E venuta fuori una cosa, a dir poco, allucinante…s orrido, anzi sono risate, bacio anche per Mo, ana

  23. ciao mo. mi fa piacere il tuo passaggio, davvero. mi chiedo: se siete due identità distinte perchè non aprire un blog a testa, e poi un terzo in cui vi mescolate? sarebbe faticoso, lo so, ma ce la si fa.. ve lo dice una che di blog ne ha sei o sette! comunque mi piace molto navigare tra le vostre pagine, siete tutti e due molto emozionanti.. un abbraccio. ju

  24. In un Hotel così si torna spesso..così come ritorno in queste pagine dalle tinte vivide, non sbiadite, composte da un’anima che pulsa e un corpo vibrante.Grazie Claudio per le tue parole riguardo l’amore, concordo con te, esso è troppo idealizzato, amare è l’unica strada per avvicinarsi ad esso.

  25. ….Concordo con l’immagine non ero entusiasta neanche io 🙂 ma il binomio tra amore e musica…era ben rappresentato.. .Non certo adatta alla linearità di un Capricorno!!!!: ) Selene starebbe meravigliosamen te nelle tue stanze…stupen de come tutti gli altri scritti…a due a quattro mani? Mani comunque consapevoli…U n abbraccio Sofia

  26. ragazzi…ecco mio figlio, dovrei dire vostro…insomm a nostro…mi sono divertita un sacco, vi ringrazio ancora…l’uma nità è fatta di umani e divertente e bello trovare quelli affini, sorriso per la giornata di oggi, ana

  27. Sono troppo contenta!!!!!!! !!!! Basta che mi passiate il link, io v’invito e voi avete accesso diretto al blog come autori. Anche subito. Potete pubblicare anche quanto già pubblicato, anzi ve lo chiedo proprio ;-))))) grazie, sarà bello avervi fra noi pazzi. Manuela

  28. Sono Nocturnia, e sto alla reception. Guardo sorniona gli ospiti dell’albergo. Loro non mi vedono, ma prima di arrivare all’ascensore si trovano già con le chiavi della loro camera in mano, così per magia. Ammiro estasiata la loro scelta perchè ogni stanza è un mondo, per me ormai una casa, e mi chiedo se vorranno mai raccontarmi cosa c’era dietro quelle porte colorate che ho conosciuto a mia volta. Serviamo degli ottimi drink qui nella hall. Gustateli prima di tornare di corsa alla vita di tutti i giorni.

  29. Non posso fare a meno di ritornare in queste stanze. Sono luoghi accoglienti, attraenti, pericolosi. E l’odore è intenso, a volte pungente, ma comunque penetrante. Buona giornata. la23strega

  30. Son passata da Ana ed ho trovato la sua rielaborazione molto personale dell’albergo.. . idea splendida… ad aver tempo le ruberei l’idea e posterei anche l’idea che mi son fatta io dell’albergo.. che poi non è un albergo riservato.. ma quello che tutti noi ci portiamo dentro.. sì perchè ognuno penso che abbia visitato le stanze degli incontri che vivono dentro noi, alcuni incontri si son poi concretizzati.. altri restano ben chiusi in qualche stanza segreta…. la scrittura a 4 mani che diventa a sei è una scrittura viva… in elaborazione.. in costante movimento.. ottimo!!! un bacio a tutti e due Mai.

  31. ok Mo. tempo permettendo, poichè queste settimane per il mio lavoro son veramente terribili, vedo se riesco a mettere nero su bianco le idee che già mi giravano in testa.. quando ho qualcosa di pronto te lo mando via mail, così tu e Cla date la prima supervisione… . ah.. a proposito.. sei splendida lì alla reception… con quegli da gatta pronta a registrare tutto ed esaudire i desideri degli ospiti prima ancora che essi chiedano! bacio

  32. a mio avviso quanto di eccezionale sia stato scoperto, se non confutabile, non si cambia facilmente. pirandello non è datato, è solo la base di mille altri ragionamenti postumi. rievocare freud in psicologia non vuol dire retrocedere, ma soltanto affondare le dita in un terreno dal quale le radici non sono visibili, ma lo sono i frutti secolari di una teoria esatta. che poi per il resto l’accademia mi piace poco, ma non importa. comunque mi piace il vostro blog, e condivido la scelta. la mia era solo un’ipotesi. sai comè, le idee vengono, si sviluppano, s’intoppano, le si riprende in mano. alla fine spesso vengono gettate perchè risultano scadenti. chissà se questo è uno di quei casi. troppe domande, e la confusione non aiuta. ad ogni modo, grazie per l’accostamento con hegel.. ne sono onorata. ma perchè “fotografa” io?

  33. no, mi riferivo alla capacità di fare centro…la prima cancellata? non credo, sarà nella pagina dopo…ana

  34. per l’arbitro…ad oro le spade affilate, solo che a scherma ero capace di concentrarmi per un tempo determinato…c ome i bimbi…si chiama iperattività, ma da adulti dovrebbe passare…mmmm. …vedremo…

  35. ho iniziato a buttar giù qualcosa… piano piano dovrebbe prendere forma… ho anche inserito un vecchio post mio (che stava benissimo nell’albergo.. sembrava nato già allora apposta per essere inserito in una stanza)… mannaggia al tempo… ragazzi cosa state combinando??? siete per caso in mezzo ai cuscini? baci Sabi

  36. Porca miseria Cla non ho un attimo di tempo… sono incasinata… mi ci vorrà ancora un bel po’ mi sa… bacio a te ed a Mo doppio 🙂 Mai.

  37. PER CLA: Direi proprio di si che oggi sei un pochino imperdonabile ^_^ Comunque il testo (che sia o non sia del Bardo) è stato tradotto in italiano leggibile (per noi) da una versione portoghese, ripeto il mio amico non ha fatto copia incolla ma me lo ha messo come allegato in una lunghissima mail (a cui devo ancora rispondere tra l’altro… qui imperdonabile io!) personale. Chi riporta il testo (in un blog o in una mail) lo riporta con l’autore, ok io non mi sono messa a ricercare se il testo era effettivamente del Bardo o no, ma sinceramente non l’ho fatto neppure altre volte citando pezzi di poesie o di scritti di artisti (più o meno famosi). Io penso che le parole abbiamo origine dai pensieri delle persone (e anche dall’anima), alcuni più bravi con la scrittura riescono a metterli per iscritto, altri le vivono e ne parlano solo a voce. Chi ha il dono della scrittura, in pratica diventa la voce scritta anche degli altri. Ma ogni opera è frutto del contesto (come dici tu) di mille persone (tanto per dire un numero) che hanno permesso a chi scrive di pensare in quel modo… Ma percè oggi sei così irritato? Mi spieghi la tua frase “Sarà pure colpa mia, visto che il tuo spazio non è male ed io l’ho anche linkato”, giuro non sono riuscita a capirla nel contesto del discorso.

  38. PER CLA: Premesso che non amo neppure io la superficialità, che adoro l’ironia quanto e forse più di te, che credo di saper essere una persona seria e profonda quanto leggera e amena (basta andare nel tempo nel mio blog e vedi momenti di grande “stupidità” a momenti diciamo più seri), premesso tutto ciò mi permetto (da sola ^_^ ) di contrappormi alla tua idea di mettere a fuoco e ridurre in cenere i blog di qualsiasi genere siano. Sai perché? Il blog in fondo rappresenta un libro virtuale, e l’abbinamento fuoco e cenere con un libro (se pur virtuale) oltre a farmi venire in mente un famoso film degli anni 60, con orrore mi fa pensare alle dittature e ai loro roghi di libri O___O Anche se trovo che ci sono blog lontano anni luce da me, che posso trovare vuoti, preferisco che ci siano, liberi di dire “vuotità” piuttosto che darli alle “fiamme”… al limite non li visito e non li leggo…. Lo dico con un sorriso si più tollerante verso i “blog vuoti”, magari da uno di loro domani esce un grande scrittore, se non rammento male Einstein a scuola andava male a scuola e poi…. ^_^
    Altra cosa, ridico che il pezzo da me postato (a prescindere dall’autenticit à) so che è stato tradotto dal portoghese in un italiano a noi (per noi intendo me e quelli come me che trovano difficoltà a leggere l’inglese antico o si stufano a leggere un’italiano antico) più facilmente comprensibile.
    Ultima cosa… ma non ti arrabbiare per come lo dico, lo dico senza polemica, io sono convinta che chi scrive si debba porre il problema del contenuto e successivamente della scrittura… ok ok parlo forse così perché mi reputo una che imbratta le pagine del web ^_^, ovvero non ho una grande padronanza della scrittura, ma so che ho molte cose dentro che possono essere espresse anche in maniera un po’ ortodossa. (affonda affonda… ehhehe tanto ho la ciccia che mi protegge)

  39. OhmioDio ho un albergo di arretrati. Ripasso domani a mente lucida. Le 5 di notte e la stanchezza non me lo permettono. Sono umana, anche io ho i miei cedimenti.

  40. Grazie per le tue parole Cla, ti giuro che quel post è stato buttato giù in maniera estemporanea, senza dargli troppa importanza.
    Ed è meraviglioso pensare che inconsciamente un filo sottile ci unisce, che ha portato i nostri pensieri virtuali ad incrociarsi,con fondersi, sovrapporsi.
    Le parole plasmate in questo vostro blog sono frutto di un’alchimia straordinaria tra anima e corpo, maschile e femminile, acqua e fuoco, quando questi elementi non erano ancora contrapposti in una dicotomia che li avvelena, ma vivevano in armonia tra di loro.
    Sarei più che onorata di essere linkata…
    Sul mio blog c’è un racconto intitolato “il Volo” (sempre per restare in tema di circolarità) mi piacerebbe lo leggessi tu o Mo.Un beso!

  41. …la prima volta…la rosa si schiude al solo sguardo…e fosse anche la prima…ha la stessa intensità e rabbia…dell’ ultima…butterf ly

  42. …perchè quando fai l’amore con qualcuno…sape ndo che potrebbe essere l’ultima volta…la passione si impasta alla rabbia…alla paura di perdersi…al desiderio rabbioso di appropriarsi all’infinito di quegli ultimi istanti…butte rfly

  43. PER CLA: Ho iniziato a leggere libri, quando ancora non ero capace di farlo, sfogliavo le pagine piano e osservavo le figure, toccavo con le dita leggermente i contorni e sognavo. A nove anni leggevo 3 libri alla settimana e l’oculista (portavo già gli occhiali) mi sgridava perché sforzavo la vista, col risultato che leggevo sempre tre libri, ma di nascosto a mia madre. Da adolescente i libri non erano più tre alla settimana perché (oltre la scuola) altri interessi erano entrati nella mia vita (sigh… sigh.. l’amor che tanto dolor porta) ma facevo le ore piccole perché mi dicevo “ancora una pagina e poi dormo”, solo che lo dicevo cinquecento volte! Ho letto di tutto o quasi, avevo inventato un gioco nella mia biblioteca cittadina (quando si sceglievano ancora i libri aprendo lunghissimi cassettini con dentro le schede piccole ), prendevo un paio di schede a caso, le portavo al bibliotecario il quale in cambio mi dava i libri … e non sapevo neppure di cosa trattavano. Da adulta oltre il dolor dell’amor ^_^ è entrato anche il lavoro portando via ancora più tempo…poi la famiglia, una figlia da crescere, nuovi interessi, corsi….meno tempo ma il libro cè sempre sul comodino, nella borsa, sul divano, accanto alla tele… casa mia è invasa dai libri….
    Per anni neppure riuscivo a prestarli (per paura me li rovinassero) ad altri. Erano il mio mondo incantato, la mia porta luminosa….
    Anche se leggo poco ormai e ho cambiato tipo di letture, i libri mi accompagnano sempre… sono cresciuta anche grazie a loro, proprio per questo mio amore per il libro stampato mi posso permettere di amare anche il libro virtuale (leggasi blog), diciamo libricino virtuale ^_^
    Il libro mi fa viaggiare da sola (splendido!) il libricino virtuale mi fa viaggiare in compagnia (chi scrive nel blog, ed è altrettanto bella questa condivisione).
    Amo il contenuto vero, la forma un po’ meno, la forma per me è solo un involucro che cambia a seconda dei tempi, della società e delle spinte sociologiche del momento…
    Vero ci sono blog che sono di una assoluta vuotità, ma si comincia ad impare a dire a b c e poi a scrivere e poi a formare le frasi… e non tutti sono bravi allo stesso modo
    Mo’ smetto perché questo comincia ad assomigliare ad un post e non a un commento (risposta) ^_^
    Usa pure la spada o anche la lancia, oltre la ciccia mi proteggono strati e strati di libri… beso e buon fine settimana a te e Mo

  44. aaa.cercasi direzione… caro Cla lo so che il tempo non è che una nostra invenzione.. ma sinceramente è un’invenzione venuta male… potessi mi fermerei e vorrei un po’ di tempo per me.. ma in questo momento mi è assolutamente impossibile e non riesco a fare niente di ciò che vorrei… baci.. uno a Mo e dagli una cuscinata da parte mia… che io non posso farlo 😉

  45. …l’ho riscritto per ben due volte…ma sarà che è troppo lungo…sarà che a Virgilio non piace…non me lo lascia inviare…mi spiace…butter fly

  46. Claudio, ti volevo scrivere ma oggi, non so, oggi è oggi, oggi è prealessandrino …ma le tue parole come il suono delle sirene d’ulisse ancora mi cattura, quindi vieni a casa a vedere, bacio, ana

  47. Buongiorno,ho le palpebre ancora semichiuse,quin di facile capire male,Monica e Claudio sono una coppia che insieme hanno fatto un blog?se è cosi molto bello e complimenti e buon fine settimana,sergi o.

  48. sono l’ombra di me stessa.. o forse solo l’immagine allo specchio.. o forse solo una viandante infreddolita che chiede ristoro… Nocturnia è ancora alla reception? ho bisogno di una chiave.. una chiave che mi faccia entrare nella stanza segreta.. bacio doppio diviso per due, Sabi

  49. carissimo Claudio, hai perfettamente ragione. E’ un bellissimo post, non per le mie parole ma per le tue e per il suo significato, eccolo. Un attimo di smarrimento, lo volevo solo mio…ci sentiamo in giornata, bacio, ana

  50. Ma dai, come fai a conoscere “Broken Tower” questo posto sperduto di Roma?Tu e Mo di dove siete? Se non è troppo indiscreto chiederlo…
    Un beso Stefy

  51. Oggi li ho letti tutti, partendo dal basso a salire. Sono strani, belli, arabeschi di parole e fantsie, mi sono piaciuti tutti, ma alcuni hanno avuto la mia prefenza… molte stanze toccano corde invisibili dentro di noi e a ognuno di noi vibrano in particolari situazioni. Se dovessi fare una classica al primo posto metterei le stanze (in ordine di lettura) 602-504-307 al secondo la 104 e al terzo le altre.
    Alcune mi hanno ricordato, una cosa che ho scritto (al momento non posso postarla sul blog perchè è pubblicata sul magazine, e fintanto che è li non ho il permesso di postarla, ma poi si) una decina di giorni fa, non scritta così bene, non così stemperata tra mille emozioni e colori, il mio è materiale grezzo (CLA come vedi io sono sempre grezza ^_^ ) al confronto.
    Sarei curiosa di sapere di tra voi due ha scritto un pezzo e chi l’altro, solo perchè mi sembra in alcune cose di aver intravisto parti femminili e in altri maschili, ma probabilmente avete una sintonia così forte che anche voi mi mescolate ccome i vostri racconti.
    Che dire ancora che le parole possano esprimere, nulla… il resto è enegia che vibra

  52. Ciao!..mi piace moltissimo ciò che scrivete, per questo vi invito a scrivere come autori nei blog di poesia e letteratura a più mani Rosso Venexiano e Manuale di Mari Grazie se accetterete di essere con noi. Baci Manuela

    per accettare, su splinder avete 2 inviti, una volta accettati siete automaticamente abilitati come autori e autonomamente pubblicherete quello che vi aggrada. Eeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeee eee
    (urlo di gioia) Manu

  53. cara Mo, nessuno mi ha fatto del male, sono brava a procurarmelo da sola. Appena posso vi scrivo. Comunque sono qui…bizza passata…e chi mi sposta spada in mano? bacio, ana

  54. e chi si muove dall’isola di Les.. certo che ci sono.. avrei un bisogno vitale di farmi una passeggiata in un luogo dall’atmosfera magica… speriamo sia la volta buona… buona serata ragazzi un bacio a tutti e due

  55. Per Monica: Grazie, partecipo volentieri alla convention. Mi metto in ultima fila e prendo appunti, sperando che i relatori siano all’altezza e facciano anche esempi esemplificativi .

  56. guai se la si pensasse tutti allo stesso modo. Hai ragione, sono volgare e poco chic, faccio la moralista ma in realtà mi compiaccio di me stessa in deroga alla stessa morale. Voglio dagli altri ciò che non sono disposta a dare. Qui do il peggio di me. Non è che l’ambiente mi fa male? Grazie comunque alla fine è sempre valido uno scambio di opinioni, dici che ora sono in fase di lecchinaggio?

  57. Oltre al bravo relatore, si deve trovare un ancor più bravo moderatore, per quando l’ambiente si surriscalda e si deve far ordine.” Ecco, si, lei adesso sposti la gamba, e lei la tetta, ehi lei nudo con la cravatta sposti la coscia e molli quel cazzo e lei la pianti di palparmi il culo che io sono super partes” Rido. Ma visto che il convegno non l’ho organizzato io sono cazzi tuoi trovarlo. Rido in prima fila.

  58. si è meglio rinviare ad altro momento, forse ci si capirà meglio o non ci si capirà affatto, ma non credo conti. Ciao e a presto

  59. Credo non ci sia niente da superare perchè non vedo limiti. Amo Botero e non credo sia una colpa come non c’è mai colpa quando si ama qualcosa o qualcuno. E, solo a titolo di cronaca, sono molto amata, tanto quanto la mia volgarità che ti infastidisce. E, ragazzo, non sono neanche permalosa.

  60. Inno alla donna-bisonte. Noti la regina del Blog
    Il non vedere limiti è proprio il tuo vero problema da donna-bisonte. Schiettamente il tuo modo di fare mi infastidisce più o meno quanto le zanzare in inverno, cioè pochissimo e se questo è il termine di paragone per stabilire quanto tu sia amata allora stai proprio messa male. Tranne che il classico uomo-zerbino si bei continuamente di quella che tu stessa in un momento di rara lucidità definisci la tua stessa volgarità. Ora capisco meglio cosa intendeva la tua amica quando parlava di te come una specie di regina del blog, forse regni sulle zone maleodoranti, compiaciuta sulla stessa spazzatura che spargi. Ultima cosa non credere che la volgarità stia solo in quel genere di commentio che ti sei permessa di lasciare qua, tu d’altra parte da perfetto bisonte hai messo la moderazione e la cosa fa sospettare molto. Il peggio vero sta nelle banalità che spargi quando gironzolando a commentare sei riuscita a fare ben cinque commenti consecuitivi del tutto privi di significato. Un vero record, ma di quantità. Se botero ti vedesse piangerebbe poverino!
    Claudio

  61. Al solito è questione di punti di vista. Non so se sono geniale certo è che gli intenti erano proprio quelli di scatenare un pò di sana polemica. Ognuno poi può leggerci ciò che più gli piace. Io adoro Noti ma è un problema, se proprio di problema si tratta, tutto mio. A volte la tentazione di strozzarla è grande, ma è anche grande il piacere del tutto personale che traggo dal leggerla. Le volgarità sono nelle parole che si usano? Certo, ma come avevi modo di farmi notare proprio tu, al peggio non c’è mai fine, io l’ho rasentato con il post di ieri, ma credo che i prossimi saranno peggio. Mi dispiace se con questo non ti ho fatto divertire, sappi che io invece dopo tanto sto riassaporando il gusto del ridere.

  62. La scena sarebbe carina se non vi fosse un piccolo particolare, l’albero di cui parli non esiste già più, sparito insieme alla voglia di ridere che avevo un tempo. Mi sa che dovremmo cercarne un altro di albero, e poi io Noti preferisco strozzarla con le mie mani, vuoi mettere il piacere che si prova a stringere le dita intorno alla gola? Ti sta tornando il buon umore per caso?

  63. Caspita Claudio ma che interessanti discussioni. Osservavo proprio ora la differenza tra la danza dei pescecani, decisamente nevrotica, e la danza delle meduse, incantevole e sinuosa, semplicemente femminile. Queste creature andrebbero osservate un pò di più, chissà mai che si riesca a trarne un insegnamento. Ti bacio

  64. …per Mo…come non essere d’accordo con quello che mi dici…infatti. ..ho sempre pensato che nella follia dell’asservime nto…che ad alcuni potrà sembrare una depravazione… io credo invece…che se analizzata dal punto di vista psicologico…s ia la più alta forma d’amore e di abbandono…all a fine non vi è un vero e proprio asservimento… se si considera la consapevolezza che esiste in quell’abbandon o…e la rosa sboccia sicuramente…s pecie tra le mani di un esperto giardiniere…p er Cla…non ti sarai mica offeso?…per quello che ti ho scritto?…io non sono scappata…sono sempre qua…e ti aspetto….butt erfly

  65. …per Cla…dimentica vo…ho letto che mi stai bistrattando la noti…a parte il fatto che sa benissimo difendersi da sola…e quindi non ha assolutamente bisogno del mio intervento…io però una parolina per lei vorrei spenderla…non me la toccare…che altrimenti devi vedertela con me…fossero tutti come i suoi i commenti…la blogsfera avrebbe di che leggere a vita…butterfl y

  66. Brutta cosa le responsabilità, ti fanno sentire “grande” anche quando vorresti nasconderti dietro le gonne della mamma. Ma se c’è una cosa da cui non sfuggo mai, da brava egocentrica, sono proprio le mie responsabilità. Buona serata

  67. …no…no…no …Claudio…for se non ci siamo capiti…da me non ci vieni a parlare male della Noti…se vogliamo andare d’accordo…do nna-bisonte non credo proprio…forse ecclettica….è un pregio di alcune Donne…e se con te ci è andata giù pesante…proba bilmente te lo sei meritato..con me è sempre stata di una leggerezza disarmante…ta nto da averla battezzata la mia musa…e alcuni dei miei scritti hanno tratto ispirazione proprio da alcuni commenti che lei ha lasciato sul mio blog…di solito mi faccio gli affari miei…ma su certe cose non transigo…butt erfly

  68. Credo che presto vedremo il vostro Blog in home Page…anche se credo che non avete tutte ste manie di grandezza! Un bacio sugli occhi socchiusi!

  69. Non ti avevo seguito molto in precedenza m a devo dire che dopo aver letto dei tuoi commenti in altri blog sono stata attirata a leggere qui perchè ritengo che tu dimostri grande equilibrio e anzi, sei proprio un genio. Ammiro la tua totale mancanza di leccaculismo e falsità, la tua schiettezza che non rasenta mai l’insulto o l’offesa…ins omma hai uno stile che fa impallidire quasi tutti noialtri! Complimenti

  70. son passata a lasciare un saluto, visto che non vi ho più visti dalle mie parti.. ed ho notato questa polemica con Noti.. non entro nel merito perchè non conosco il fatto.. una cosa però non posso non esprimerla: Noti è una delle persone che difficilmente (se non mai) lascia commenti non inerenti al post.. poi alle volte si gioca ed allora in quel caso il blog diviene modo di fare quasi una chat ed esprimersi pareri.. ed anche fare allegro passatempo.. ma penso che da quando sono sul blog non ho mai visto un commento di Noti lasciato tanto per fare… è attenta osservatrice.. ironica e graffiante.. alle volte sicuramente non facile.. ma è una regina delle parole… fatevi vedere e vediamo o vengo lì e vi prendo entrambi a cuscinate.. ma prima dentro ci metto piume di ferro 😉 ahahah baci Sabi

  71. Il 09-06-2006 nelvolo mi scrive: “Ha ragione Mai. I frammenti vanno sempre alla deriva e si avvalgono del movimento che li libera dal loro nome. E cambiando nome, ed ogni volta identità, diventano sempre piu dei frammenti, e in questo moto circolare che allontana tutte le parti, c’è sempre piu arià di autocommiserazi one, di lacrime che si trasformano in onde che disperdono lontanissimo cose senza nome, come lo sono tutti i nomi e i cognomi rubati ad altri.” Non so chi dei due sia stato, se Monica o Claudio. Non importa. Ci ho pensato un po’ e non ho ancora capito se si tratta di un attacco personale. Se sì, perché? E se no, chiunque sia stato dei due, mi spiega per cortesia cosa intendeva dire? Buona giornata…

  72. “mi stanca anche solo il pensiero di considerare delle parole scritte, una riflessione, un attacco personale” Bene, in fondo credo tu abbia ragione. Nessuna polemica, per carità, solo ci ho pensato un po’ sopra e alla fine mi sono deciso a commentarti/vi. .. sì perché Monica è un bel nome e lo pronuncio volentieri. Anche Claudio è un bel nome. E non è mica vero che non è importante chi dei due ha scritto, ma sono opinioni. L’imprinting delle parole è inconfondibile. Sì e no. Lo è fino a un certo punto. Ma ho capito cosa intendi e in qualche modo hai ragione. O stavi cercando di dirmi che tu e Claudio siete in realtà la stessa persona e scegli uno dei due nomi a seconda di quello che ti senti, ti serve, semplicemente ti va? Se è così il discorso cambia e allora hai ragione in toto. Ecco la tua tazza di caffè. Ti offro anche una sigaretta se vuoi.

  73. Piacere, Egidio Guerra, nato l’altro ieri e vestito di carta, perlopiù sconosciuto e inadatto a discutere, incapace di ascoltare, inetto e schivo. Piacere Claudia…

  74. Ho scritto Claudia perché Monico non funzionava. Voleva essere un buffetto affettuoso. Certo che ho capito, siete due, stavo semplicemente giocando. Mi spiace non essermi fatto capire, scusa. “Forse quando ti deciderai a pronunciare i giusti nomi, anche le orecchie ti si apriranno e ascolterai. Buona giornata. Mo” Parole spigolose per una che non giudica e si stanca anche solo al pensiero di considerare delle parole scritte un attacco personale. E comunque è un vero peccato che tu rifiuti così sdegnosamente la mia sigaretta. Te la stavo offrendo davvero volentieri.

  75. ciao…come state? sono passata per un saluto veloce!! non so se tornerò a scrivere…nel frattempo, quando posso, vi leggo sempre! baci

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Stanza 307
Il rosso si esalta nel rosa e si impernia sempre nelle meraviglie della circolarità. Qui  si manifesta la purezza dell’istinto. Esploro la sua espressione. Sto viaggiando attorno all’interezza della sua immagine. Elegante e curata,  tacchi alti neri, calze trasparenti sensuali. Stavolta io la guardo continuamente, uso l’occhio attento della mia Digital Ixus. I numeri anche ritornano esatti. Noè lascia passare nei suoi tre tentativi, ogni volta sette giorni per far volare la colomba sopra le acque. Il tre e il sette mi aiutano a sorvolare  ogni possibile  disastro.

Aggirandomi disegno gradualmente i suoi contorni. I sensori interpolati  del mio sguardo completano l’immagine che vedo di lei, le mie mani  tracciano gli ultimi dettagli aiutate dagli  impulsi del mio corpo allungato sopra il suo.  In quest’istante le sue braccia pendono, insieme alla sua testa, oltre il bordo del letto. La tengo ferma per i fianchi, entro nel suo spazio proibito, sono l’onda che l’attraversa, il ritmo del mare che schiuma allungandosi sulla sabbia. La sua bocca mi regala parole mai udite nemmeno nei meravigliosi scritti delle Corti Palatine, nelle raffinate pagine di Ciullo d’Alcamo.

Fammi quello che vuoi, ma fallo con amore. Godimi, scopami, fottimi anche. Io sono la tua meravigliosa puttana.”

 Stanza 104

Il verde, la terrazza, si protende sul giardino. Intorno all’equilibrio ruota la nostra  unicità e le quattro mani che scriveranno questi racconti. Ho le mie ossessioni. Costruisco continuamente figure del genere.  Lei è nuda nell’ombra, sulla sedia di ferro, le gambe elegantemente accavallate. Fuma, mi guarda enigmatica, sembra un gesto di sfida, beve a piccoli sorsi. Stiamo così, silenziosi. Non ricordo le poche parole che ha detto, ma i brevi sorrisi non li dimentico mai. Stabiliamo accuratamente il nostro patto scrivendolo sui fogli che incartano le birra. 

Sono i nostri dieci comandamenti. La durata è trent’anni, il titolo di un’antica  guerra mutato in amore. Mi accorgo che stiamo  sfidando l’imprevedibile, il signore del tempo. Giuriamo con il sangue, sopra il pavimento dove mi getta di colpo, dove mi morde come un animale destatosi  all’improvviso dal suo essere troppo umano. Quando riparte all’alba, le tracce di sangue lasciate sul parquet sono la certezza che anche io so sognare. I sogni, costruiti  con la forza dell’anima, sono più reali del vero. In quella luce flebile e nascente del giorno sussurro, alla sua  fantasmatica, ostinata permanenza dentro il mio spazio, una frase, forse retorica.

“Tu sei la mia donna del lago, essere acquoso dove è bello immergersi”

X0H. ICS ZERO HOTEL **ultima modifica: 2006-06-05T04:05:00+02:00da nelvolo
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5 pensieri su “X0H. ICS ZERO HOTEL **

  1. e stasera stanza 307… laddove ogni donna è santa e puttana.. laddove tutto è permesso in nome dell’amore… che quando non è amore unico è amore universale.. amore per un corpo che diventa culto.. venerato.. osannato.. idolatrato…im mortalato in un’immagine che sopravviverà al grigiore del tempo… buona serata.. un bacio a Mo. una strizzatina d’occhio a Cla.

  2. Che tristezza! probabilmente voi non ne avete di smanie di grandezza,ma c’è chi ne ha senza possedere poi tutte queste capacità nello scrivere.Un blogger che conosco ha chiesto di votare il suo post in giro per la blogsfera, perchè il suo post era tra i più votati….Terri bile!

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Stanza 504


Sotto la finestra c’è il letto e davanti la scultura del sole. L’azzurro, è il colore  di  pareti fatte  di cirri, nembi, bianche nuvole sostenute dal  vento. Siamo entrati dentro un dipinto trasformato in uno spazio surreale. Sul grande  letto lei è bendata, ha braccia aperte, vestita solo dalle scarpe.  La partitura è accuratamente scritta nelle lettere che ci siamo già inviati. Io sarò contemporaneamente i quattro elementi, lei la vertigine del vuoto che li attrae. Esce allo scoperto  il maschio predatore e primitivo.  Ho deciso di rappresentarlo totalmente, anche le scorie. Vivo quell’assurdo desiderio di prenderla senza curarmene, nemmeno delle sue reazioni. Sono fiamme e tempesta. Lei la terra, oggetto assoluto del mio piacere.

Incido la sua carne, l’attraverso con l’impatto sonoro delle mani. Quando si ribella, ne prendo possesso con ancora più forza. La forza maschile è tale che i corpi sbalzano interamente sugli stipiti delle porte, sui dorsi delle poltrone, sui muri, ed infine infiammati sul lungo supporto del lavandino. Finiamo davanti allo specchio dove si imprime  la smorfia di una sofferenza apparente che  le socchiude gli occhi. In quella esaltazione si scioglie in un sorriso che confina con il dolore,  esplode in un piacere cosi intenso da annullare ogni altra percezione dei sensi. In quell’esatto momento il  maschio sorride per l’innocenza ritrovata.

Stanza 202

Parole scritte ovunque, poesie sulle pareti,  lettere ossessive  pulsano dai muri,  camminano come formiche sui mobili e sui montanti del baldacchino giallo. Riscendono e salgono sui comodini. Il mondo è una pagina scritta su uno sfondo di colore  giallo. Stanza ocra e dorata. Tabula incisa e stratificata dei sensi. Catturo rapidamente tutte quelle parole  è ricompongo la sinfonia segreta che ho decifrato, la stanza sta parlando con la voce di  un altro che partecipa  entusiasta al nostro incontro.

Lei legge il poeta aderente al muro, si appoggia meglio con le braccia aperte. Io a quella vista divento impulsivo, reagisco con un assalto, non può trattenermi, la convinco a rinunciare al libro, la trascino nel  ripetere un antico rituale di crocifissione. Poi il suo ventre si muove leggero e ammicca  levandomi il respiro. Due a due. Due  prima, altri due dopo. Allo specchio Yin e Yang si  scambiano i ruoli continuamente, perdono le  rigide codificazioni e ruotano sullo zero. In quel momento uscendo uno nell’altro, ci moltiplichiamo, procediamo verso l’infinito.

Mi chiede “Ma io chi sono per te?” Ed io le rispondo “Tu sei quella che è arrivata qui per raccontarmi, per  raccogliere ogni cosa che ho. Tutto. Segreti compresi”.

X0H. ICS ZERO HOTEL ***ultima modifica: 2006-06-05T03:55:00+02:00da nelvolo
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  1. stanza 504 ed ora mi fermo un po’ qui.. non senza prima aver goduto di bollicine e mani dolci nella stanza viola… sarà che il viola è così passionale, così perverso.. così completo e vivo… che mi ci sento così bene dentro… viola e blu.. blu e viola… ed il viaggio nell’albergo dei sensi prosegue…

  2. ..i segreti.. come segni antichi antichi.. tratti poetici.. il senso arcaico del femminino-masco lino..

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Stanza 303


Il colore  viola, la stanza dei capelli che danzano. Il ballo è organizzato da lei e quando muove il suo ventre ha battiti netti e precisi, sussulta sui piedi leggeri e rapina i miei occhi, mentre dai suoi  occhi arrivano lampi che preludono alla pioggia del corpo. La sorella  arriva dopo affinché il  mondo diventi una bocca accogliente. Sia che guardi a destra sia che guardi  a sinistra il tre mi conforta. Tutto ha un bell’effetto femminile oggi. Grandioso paesaggio. Accoglienza allo stato puro, il suono di risate che rotolano infantili, oppure suoni forti e potenti. Una stanza delle risate e del ballo che cura ogni male, sutura ogni ferita. Giochiamo, perché il gioco ci rende lievi e precisi nella mira. Il gioco e l’immaginazione sono il motore del nostro divertimento.

Quelle bocche ridono e si riempiono di uno  Champagne  che ha il mio stesso nome.

 Stanza 404 
 
Il bianco. La stanza è sopra una delle cime da dove si accede al tetto. Sembra di essere sulla  terrazza di una nave che salpa nel tessuto della città. Una bambina su quel ponte si avvicina con le sue lunghe braccia sottili, ha un età indefinibile, a tratti sembra una donna. Muove le sue mani  e le mette sotto la coperta che avvolge le nostre gambe. Rimane con la sua dolcezza, gioca con i sorrisi e con il nostro stupore, con l’immediatezza dei suoi gesti. Con la sua purezza viene la felicità. Il padre la vede, la chiama a se, si scusa per l’invadenza e amabilmente  racconta che  sin da piccola  è cresciuta veloce, come una pianta tropicale. Figlia di Eros, il suo corpo infantile e sensuale, ha la vertigine del sole e dell’umidità.

Va via rincorrendo le sue risate fragorose mentre il padre riscende giù. Quando scendo anche io  lo trovo nel mio letto, la mia splendida femmina lo avvolge in spire sinuose che finalmente lo renderanno libero dai suoi incubi. Io e la moglie di lui subito dopo nel letto accanto costruiamo dal vivo il loro specchio. Ogni gesto delle due coppie forma un eco nell’altra, La musica si arricchisce di nuovi segreti strumenti. In ogni istante  ci annulliamo senza mai perdere il contatto   saldo dei nostri occhi. Il riflesso di questo infinto abbracciarsi intreccia corde resistenti al logorio della salsedine della gelosia.

 

X0H. ICS ZERO HOTEL ****ultima modifica: 2006-06-05T03:50:00+02:00da nelvolo
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