Nel volo

Adoro sedermi vicino al finestrino quando prendo l'aereo. Tutto lassù assume una veste diversa, e penso ogni volta che avere uno sguardo alto quando si tocca la terra è davvero difficile, ma non così impossibile. Combattiamo una vita per sistemare i paletti del nostro giardino, delimitare la nostra proprietà privata, e questo vale sempre con tutto. Si dettano condizioni. Ma da lassù i giardini si annullano nell'immagine della terra, diventano una cosa sola come le colline e i boschi, e le case danno quasi fastidio alla vista da quanto sembrano essere una violazione. Sorprende come ci sia posto per tutti e per ogni cosa anche se la normale tendenza sarebbe quella di limitare. E' la paura di perdere qualcosa, è l'insicurezza che rende commercianti di se stessi per accaparrarsi più spazio possibile con una sfacciataggine che lascia basiti.
Se è vero che tutti veniamo dalla terra allora anche in noi potrebbe esserci spazio per tutto, ed un piccolo giardino diventa un universo. Lo spazio si annulla come fra le nuvole, le distanze si accorciano e sembra di sfiorare una verità insondabile che rende piccoli come la polvere. E assaporare l'eternità anche per brevi istanti è una sensazione ineguagliabile.
La parola libertà la si pronuncia troppo a sproposito, specie quando la si vuole per se ma non per gli altri. Libertà per cosa poi? Riesco solo ad associare questa parola alla parola amore. Amore per qualsiasi cosa venga espressa da chi si ama e che si accetta dentro di se per poter staccare un pò di più i piedi da terra. Ed è la complicità ad annullare le distanze. Trasformare i desideri personali in una condivisione unica. E allora si può addirittura diventarne il portavoce. Perchè volare fa comprendere, capire e avvolgere. Ci vuole un gran coraggio, vero. Ma non si perde nulla quando si ha tutto, perché tutto e niente sono la stessa identica cosa, ma proprio uguale.
Il muro del proprio giardino lassù quando si vola appare solo come un linea bianca. Ed è bello poterlo scavalcare per correre in quel prato verde, o ancora meglio, distruggerlo per mostrare quanto sia bella la casa che abitiamo.

Nel voloultima modifica: 2006-07-03T12:06:37+02:00da nelvolo
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19 pensieri su “Nel volo

  1. Questo post è veramente bello ed in questo momento mi calza a pennello…(Uhh h fa pure rima:-)
    Parlavo proprio di questo qualche giorno fa con un Diamante.
    Ero sdraiata sull’erba, contemplando il volto oscuro della notte,le stelle, e le luci lontane della città, aggrappandomi ai fili d’erba bruciati dal sole, alla terra…proprio perchè gli uomini hanno perso la capacità di guardare l’orizzonte, nelle città la nostra visuale è limitata, incatenamo lo sguardo a troppe cose inconsistenti.
    Dimentichiamo quanto può essere bello puntare gli occhi su remoti orizzonti, lasciare che anche il pensiero possa fluire libero, condividere quell’armonia infinita con qualcuno che amiamo.
    Invece il più delle volte stiamo attenti al nostro orticello, e tiriamo su paletti perchè gli altri non vi entrino e lo calpestino.
    Forse è meglio se coltivassimo sogni a forma di fiori…
    Quindi abbattiamo i muri, e lasciamoci Vivere, attraversati dal respiro del mondo…
    L’hai scritto tu Cla questo post?

  2. passiamo la vita a costruire barriere.. a mettere paletti.. non sempre per avere più spazio per noi, spesso per evitare che le persone ci si avvicinino troppo e possano vedere la nostra anima.. perchè di quella siam gelosi.. perchè la paura di lasciarsi andare è spesso più forte della voglia di ricevere e di dare… ma poi arriva l’amore.. sì.. l’amore.. perchè è solo quello che riesce ad abbattere i paletti, le recinzioni, i muri eretti a difesa…. ed il nostro giardino si fa rigoglioso.. diventa vivo, fresco, profumato, condiviso… sì condiviso.. perchè quando si ama si condivide.. si condivide ogni cosa… e la gelosia diventa voglia, e la voglia diventa complicità.. e la complicità diventa un Noi e non più un tu ed io…. ciao Mo… baci Sabi (un bacio anche a Cla)

  3. Si vola in aereo, si vola con la mente, con le emozioni facciamo voli colorati che ci avvolgono lasciandoci dei doni al ritorno. Bello, veramente bello questo post, che parla del tutto e niente, degli opposti (ancora gli opposti.. vedi) che sono la stessa cosa, della libertà che non serve a chi è libero veramente. Perchè la stessa parola limita e delimita con paletti ciò che dentro e ciò che sta fuori della libertà. Un abbraccio ad entrambi

  4. hai ragione a volte la fretta ci fa diventare ermetici perchè ci fa supporre che tutti sappiano di cosa parliamo. Il museo è una sorta di piccolo archivio virtuale in cui cerchiamo di conservare dei post onde evitare che essi spariscano insieme al blogger nel momento in cui questi decide di chiudere la sua esperienza sul web cancellando il blog. I pezzi che ci vengono prestati non subiscono alcuna modifica e un link segnalerà il blog da cui sono stati prelevati. Spero di essermi spiegata stavolta, nonostante comunque sia di fretta.

  5. strana coincidenza..og gi a napoli percorrevo antichi decumani abitati da sempre.. tutto nato in epoca arcaica.. segnato dai greci..e dai romani.. e pensavo quando ho sorvolato neapolis antica con un aereo diretto a londra.. e pensavo ricordo alle donne.. agli uomini.. che lì percorrevano quei labirinti antichi..oniric i.. di quella puttana antica ma immaginifica che è napoli..meglio partenope..

  6. Per Mo: Ma dai! ^_^ Siamo “vicine” e neppure lo sapevo. Pensa che ero ieri sera a Milano ho guardato la partita con gli amici, “goduto” dopo della vittoria e della baraonda osservando le persone e ritornata a casa stamattina ad un’orario a dir poco indecente! Della serie che ora metterei la testa sulla scrivania e dormirei tranquillamente senza problemi

  7. Visto dall’alto, il mondo, assume contorni diversi. Si ha una visione d’insieme e le nostre ansie quotidiane sembrano frivole e proprio per niente salutari. Ma poi tocca farci i conti ogni giorno e dall’aereo tocca scendere. E allora, in qualche modo, riusciamo a trovare un senso anche in un muretto. Buon giorno Monico, rigorosamente crudo il basilico, rigorosamente.. .

  8. si, potete scegliere almeno 4 o 5 post, fra questi però ne pubblicheremo solo due, e qui la scelta sarà mia, :-))) prometto però che gli altri saranno pubblicati nei prossimi aggiornamenti. ” Museo” come parola non piaceva quasi a nessuno degli ideatori e forse fu scelto proprio per questo, nessuno si sarebbe sentito “scartato” almeno nella scelta del nome, e poi non è mica un nome che fa bella o brutta una cosa. se mi mandate l’email in anonimo ( ho la moderazione) provvederò a mandarvi la mia per l’inoltro dei post, aspetto voi per gli aggiornamenti. Buon fine settimana

  9. Un disincantato sguardo dall’alto. La ricerca di una libertà da condividere. Condivido. Condivido quasi tutto il post in realtà. Ma il tutto non è la stessa cosa del niente. Non basta cambiare sguardo o approccio alle cose. L’uno esiste solo in assenza dell’altro. Non saranno mai uguali. Buon giorno…

  10. ciao, passo per salutare gli amici, poichè virgilio mi ha chiuso il blog e non posso accedere alla casella di posta…sono su splinder se vi fa piacere salutarmi :))) non intendo perdervi. Un abbraccio, letto ed apprezzato esageratamente tutto qui. Baci Manu

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