La casa dei colori

       

L'interpolazione del tempo e delle parole ha costruito questa casa che ora mi appare sempre più accogliente. Proprio io che alle parole non ho mai creduto, ora mi trovo ad ammettere che sono i mattoni di queste mura solide, pietre miliari posate giorno dopo giorno su un sentiero che si doveva percorrere. Non sapevo parlare e non sapevo neppure disegnare, sapevo solo sentire. Proprio tu mi hai messo tra le mani una squadra, un foglio bianco e dei colori che non distinguevo, perché ancora non sapevo di essere in grado di costruire. Ma si costruisce ogni cosa, persino nell'ignoranza o nell'immobilità ci si trova sempre a creare il proprio spazio.

La tua voce mi guida e mi chiede di tracciare quattro linee, due verticali e due orizzontali, di aprire una porta azzurra e di varcarla non appena mi si mostra. Mi lascio portare e con sorpresa mi ritrovo in uno spazio scuro e buio. Sento solo acqua che scorre.

Avvolta dall'ignoto della stanza disegno una prima linea verticale, dall'alto verso il basso e mi accorgo che si tinge di blu, è la prima luce che appare. E non potrebbe essere altrimenti perché ho scelto di giungere a te dalla notte. Mi stai chiedendo di non staccare la punta della matita dal foglio, di darti il tempo di costruire una scala che raggiunga il centro della terra.  So perché vuoi questo e lo voglio anch'io. Siamo partiti dalle nuvole per scendere giù nella notte di noi stessi per privarci di ogni segreto.  

Traccio una linea obliqua sia a destra che a sinistra della linea verticale. Sono azzurre, ma qualche forza oltre le nostre intenzioni le rende volubili, impalpabili, sembrano volatilizzarsi, ribellarsi al loro nascere come linee rette.  Non trovo spiegazione a tutto questo e sei tu a darmela.
"Sono le linee della nostra immaginazione che ci accompagnano da sempre e che ora sono una soltanto. Leggera, impalpabile, mutevole come l'aria che ci fa respirare è diventata il tetto della nostra casa".

Ora lancio la matita nell'ignoto. Lascio che sia l'imprevedibile a mostrare il suo percorso. Le linee si sovrappongono, il disegno è senza logica o regola. Sfidiamo la durezza di questi mattoni che stiamo posando per sfidare noi stessi. Ma la verità si trasforma nel miglior collante. E la casa si tinge di colore. Perde forma, perde il rigore della consuetudini, ma il suo calore è inebriante. Il bianco della sincerità si fonde con la passione del rosso, e noi ci lasciamo avvolgere dal rosa denso di questa stanza azzurra che è stata il teatro proibito del nostro osare.

Dove sono le risposte sicure delle linee rette? Vedo solo macchie nere nel tentativo di tracciarle, la punta della matita addirittura si spezza se si forza eccessivamente. Forse solo la leggerezza si può afferrare per trasformarla in parola volutamente e profondamente pronunciata. Sarebbe troppo sentirmi dire che mi ami perché ti appartengo. Dimmi ti amo perché la tua verità è uguale alla mia, in qualunque modo si presenti e che avremo sempre il coraggio di trasformare in colore. 
Del resto tra i colori della nostra casa il volto della trasparenza è l'unico che misteriosamente appare.

 
 "Le nostre parole tra i colori di Figuratore, che ringraziamo con affetto".

La casa dei coloriultima modifica: 2006-07-20T16:16:08+02:00da nelvolo
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25 pensieri su “La casa dei colori

  1. Finalmente hai/avete postato ^_^ Non ti leggo oggi perchè sono gia proiettata nel fare nulla e la testa leggera come se non avessi neuroni dentro, ma sai/sapete che torno. Lascio un bacio (pensa che avevo messo anche i puntini e li ho tolti, mi verrà il complesso del puntino vagante!)

  2. Grazie Claudio,concord o con tè,in più ti dico che il diavolo nelle mie interpretazioni ha sempre perso,ma hai ragione dà la sensazione di una esaltazione,in questi giorni avevo pubblicato il mio video lì era più evidente la sottomissione,t i avviserò quando si ripotrà vedere,ti abbraccio,sergi o.

  3. bellissimo post, alla sicurezza delle linee rette anche io preferisco la mobilità di quelle oblique, o curve…lancio la matita nell’ignoto e mi affido all’Imprevedib ile.Lascio che tracci il mio destino in maniera fluida, non guidando la matita con la mia sola volontà ma aiutata dall’immaginaz ione, dall’inconscio che emerge in alcuni istanti e ci dice di noi ciò che le parole più attente non dicono.”Chi nasce tondo non può divenire quadro”dice spesso mio padre.A presto! Anthinea

  4. Dimmi ti amo perché la tua verità è uguale alla mia, in qualunque modo si presenti e che avremo sempre il coraggio di trasformare in colore.
    Sì… dimmi che ti amo perchè quel giorno ci siamo riconosciuti e perchè siamo lo specchio l’uno dell’altro.. senza vincoli, senza obblighi, senza dovere e potere, ma solo perchè ci ricosciamo ogni giorno!!!!
    bacio.. ad entrambi, Sabi

  5. cambiato link…virgilio non riuscirà a farmi fuori :)) non perdetemi, ho 4 amici in tutto scrivo troppe cose “sessuali”dic ono…le gran coglione che ho conosciuto in 10 mesi… (per la serie: donne frustrate e frigide, nonchè zilette, unitevi). http://alice.bl og.it/manuvenexi ana (è il caldo che mi rende poco tollerante e di bigotte ne ho le palle piene)

  6. Non sono nemmeno arrivata che già il mio capo ha iniziato a rompere…quind i, dato che non ho tempo ma non potevo non salutarvi, passo velocemente per augurarvi un buon inizio…scusat e il copia e incolla (non l’ho mai fatto!) ma è necessario per salutarvi tutti! un bacione….REFL EX

  7. partecipa a:
    “oltre le parole scrivo l’amore”
    entro domenica, pubblica una lettera d’amore…le più belle saranno pubblicate in un e-book e su Frammenti di Rosso Venexiano.
    Tutte le informazioni su
    http://rossoven exiano.splinder. com
    Fino a domenica se hai una lettera d’amore o la scrivi, puoi pubblicarla tu o
    inviarla a: rossovenexiano@ gmail.com.

    a presto, un bacio Manuela

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