Il balcone

Lui è lì seduto al balcone della preghiera. Le gambe incrociate, le mani strette in un gesto di leggera sospensione, come a volersi cullare l'anima, per sentirla respirare.
 
Il mondo è vicino, ma è anche lontano, spinto dentro se stesso dal movimento persistente del mare. Al balcone, il mondo, non può arrivare, deve restare al suo posto per una volta. Non deve occupare più spazio di quanto gli spetti. Eppure dentro ai suoi occhi sembra starci tutto, entra, si accomoda e si acquieta. Come ad una mensa di invitati che non hanno bisogno di spintonarsi per prendere un posto, perchè è già stato assegnato.
 
Io osservo tutto. Sì. Sempre con quell'aria sorniona che riesce a rendermi tanto una lama pungente quanto una bambina spensierata che vuole divertirsi. Ma ancora non riesco a sedermi al balcone della preghiera. Devo prima rivolgermi a Dio, a fatica, ma è inevitabile. Perchè voglio capire o carpire il senso delle frasi che ci vengono inculcate con il latte materno ancora prima di imparare a parlare.
"Promettete di amarvi e onorarvi, nella buona e nella cattiva sorte, finchè morte non vi separi".

Non capisco, qualcosa mi sfugge. Può forse essere che l'amore cessi di esistere con la morte?
No, mi rifiuto di crederlo. L'amore riesce ad andare oltre le persone, persino oltre un tempo prestabilito. La morte non deve risuonare come l'avviso di un tempo scaduto, come la campanella di un intervallo, non interrompe nulla ne tanto meno separa. Questa è solo una prerogativa degli uomini, e della loro condizione. Mi piace credere che l'amore sia come il vento forte che piega nella stessa direzione tutti i fili d'erba di un prato. C'è solo una cosa che fa la differenza. Essere consorti, dividere la stessa sorte, lo stesso destino, la stessa strada.

E perché Dio, o chi per esso, non ha mai suggerito di prendere questo impegno con se stessi, perché non osare dire:
"Prometti di amare e onorare amore in qualunque modo si presenti in te e nel tuo consorte?

Ecco sì, è proprio questo che voglio. E' proprio così che voglio vivere questa vita, beandomi della bellezza dell'amore, nella buona e nella cattiva sorte. E non appena realizzo tutto questo il respiro torna a rinfrescarmi, e mi ritrovo seduta accanto a lui, al balcone della preghiera. Mi si avvicina una gatta dal fare misterioso che vuole essere accarezzata. Sembra volermi suggerire che in quell'istante sospeso sta dividendo con noi la stessa sorte, un interminabile momento di dolcezza e di amore. La stringo e ritrovo nei suoi occhi i miei stessi occhi verdi.
 

Il balconeultima modifica: 2007-01-31T10:48:56+01:00da nelvolo
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14 pensieri su “Il balcone

  1. dunque. esistono diversi tipi di amore, secondo me. Esiste l’amore classico, diciamo così, quello tra uomo e donna, o uomo e uomo, o donna e donna, tanto per essere politically correct. Quello che porta a stare insieme, condividere, e fare sesso. Poi c’è l’amore filiale o parentale, poi c’è l’amore per gli amici, e più in generale quello per gli esseri umani. Sono cose diverse. Il primo tipo, chiamiamolo romantico, è il più importante, nel senso che colpisce e coinvolge l’individuo/a, in maniera che può essere intensissima,e anche durevole. Può essere eterno, il più delle volte no. Credo anche che si possa provare questo tipo di sentimento per più di una persona alla volta. Non sarà così coinvolgente come nel caso singolo, ma si può. Sempre meglio amare, che non amare affatto. Non capisco bene cosa intendi “c’è sempre poi che le persone che si vogliono rendere canali”. Non capisco il significato della frase. Certo, è una leva potente. Garantisce la prosecuzione della specie. Sembra una battuta di spirito, ma non lo è. Ti consiglio di leggere un post straordinario, scritto da iena.noridens, che è una piscologa, credo, sui meccanismi di funzionamento del cervello a proposito di amore. Io triste? Mentirei se dicessi di no. Malinconico, più che altro. Mia caratteristica. QUindi, l’amore esiste. Ed è una bella forma di energia. Potenzialmente non inquinante, anzi… benefica. Ho scritto un post “amore e simmetria” agiugno o luglio, credo. Se ti va, leggilo. Sun on you

  2. molto, molto affascinante ciò che dici. Tu pensi all’amore come ad un ‘entità che pervade il mondo, il tutto. compresi noi. tu dici che il dolore viene da un bisogno, da una frustrazione. Ma che si può superare questo, vivendoe respirando. così interpreto. giusto? dimmi pure se ho travisato. dimmi:weller, non hai capito niente. e rispiegami, se hai pazienza. Ti chiederò ancora di questo, rileggerò i tuoi commenti, e ci penserò sopra, ancora. io penso, qualche volta troppo. difettodel mestiere, più che pregio. bel dialogo. sun on you, mia cara

  3. Questo post mi lascia senza parole,è di una bellezza devastante Mo!
    Resto attonita e vibrante, mentre le parole fluiscono nel mio cuore dolcemente ed irrorano la loro energia, linfa vitale per la mia anima…
    Parli di preghiera, un tipo di preghiera molto simile alla meditazione buddhista,ed allo stesso tempo rifletti su una frase che anche io ho sempre ritenuta ingiusta.Anche io credo che l’amore vero superi i confini della vita e della morte, forse è un pensiero tipicamente femminile e romantico, ma ci credo fortemente.
    E sopratutto concepisco L’amore come condivisione di sentimenti, emozioni, gioie e dolori…propri o come recita la frase…
    Ogni essere umano è unico, irripetibile, speciale, ma quando si ha la fortuna di incontrare un altro essere che ti tenga per mano nei momenti difficili della vita e condivida con te anche le giornate di sole, allora questo Viaggio fuori e dentro di noi che è la vita assume vero significato.
    Quindi dispieghiamo le vele dell’amore, e viaggiamo lontano, oltre i confini dell’infinito.

    Nb.Oggi sono un pò mielosa…perdo nami!

  4. Salve amici. Mi scuso innanzitutto per il copia-incolla, ma ci terrei ad invitarvi a commentare un mio scritto oggi pubblicato sul blog “Manuale di Mari”. Lo so che è da tanto che non bazzico da queste parti, ma essendo butterfly una creatura di Virgilio, non posso non mettervi a conoscenza di questa iniziativa. Chiedo venia per l’assenza…ma considero questo come un momento per ritrovarci…anco ra. Un bacio affettuoso a tutti….butterfl y

  5. Siete tornati…o non siete mai andati via…la vostra presenza è sempre viva nelle vostre parole e aleggia come una vibrazione d’energia nell’etere…
    Non sono riuscita a commentare l’ultimo post…breve ma intenso.
    C’è una strana coincidenza,l’immagine del libro l’ho inserita anche io nel video di un giovane cantautore romano per la canzone “Gerusalemme”…puro caso?

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